Storie di Brand: New Balance

La storia delle scarpe New Balance inizia all’inizio del secolo ‘900 nella città americana di Boston, nel Massachusetts ed è strettamente legata all’oramai famosissimo immigrato William J. Riley proveniente dall’inghilterra.

Riley 33 anni in quanto calzolaio, si era posto l’obiettivo di aiutare le persone con problemi ai piedi, progettando la produzione di plantari e di scarpe specificatamente realizzate.

Si racconta che l’idea della produzione di plantari e di dare alla sua azienda il nome “New Balance” gli fosse venuta mentre osservava le galline nel suo giardino. Era affascinato dal fatto che le galline fossero in grado di mantenere perfettamente l’equilibrio – il Balance – con soli tre artigli e le prese come esempio. I plantari di Riley si basarono di conseguenza su un modello a tre punte che, in base alle sue conoscenze ortopediche, adattò correttamente al piede umano.

La storia delle New Balance

  • Nel 1933 il primo venditore di Riley, Arthur Hall, entrò come socio a far parte dell’ancora giovane azienda. Insieme superarono esperienze determinanti quali la “Great Depression”, la più grande crisi economica degli anni 30 ed il trasferimento dell’azienda a Cambridge, nel Massachusetts.
  • Nel 1941 Riley e Hall realizzarono scarpe conformate specificatamente per i settori del Running, del Baseball, del Basketball, del Tennis e della Box.
  • Quando nel 1949 Riley andò in pensione, l’azienda vendeva scarpe per il valore di 22.099 dollari.
  • Fino al dicembre del 1953 Arthur Hall gestì da solo la New Balance, successivamente vendette l’azienda a sua figlia e a suo marito, Eleanor e Paul Kidd. A questo periodo risale anche la prima azione sociale dell’azienda, una donazione in denaro alla Croce Rossa americana per la distribuzione di alimenti a persone in difficoltà – ne seguirono molte altre.
  • Il 1961 segna un anno decisivo nella storia della New Balance, poiché in quell’anno venne messa sul mercato la “Trackster“. La “Trackster” fu la prima scarpa sportiva funzionale, basata su di una suola con delle piccole scanalature, acquistabile in diverse larghezze. Il successo fu straordinario. La “Trackster” divenne presto la scarpa più utilizzata nei College e nei programmi di fitness YMCA.
  • Nel 1972, nel giorno della maratona di Boston, i Kidd, per motivi di età, vendettero la New Balance per 100.000 dollari ad un uomo di nome Jim Davis. Il consiglio che Paul Kidd diede a Jim Davis fu: “Mantieni il concetto della larghezza!”. A quei tempi alla New Balance erano impiegati sei operai che producevano 30 scarpe al giorno.
  • Nel 1976 la M320 vinse il test del Runner’s World come migliore scarpa da corsa – era arrivato il momento di cominciare con la distribuzione a livello mondiale. La prima fornitura arrivò in Danimarca, poi in Svizzera e quindi in Giappone.
  • Nel 1978, l’anno in cui Anne Davis entrò a far parte dell’azienda, furono aperti il primo ufficio vendite internazionale a Londra e la prima fabbrica in Europa, qualche anno più tardi sarà fondata la centrale europea. Il numero dei collaboratori aumentò rapidamente. L’azienda sviluppò sempre nuovi progetti: in questo periodo la New Balancepresentò sul mercato la prima scarpa da corsa da donna, la W320 e la 990, una scarpa di qualità tecnica superiore.
  • Nel 2006, anno in cui è stata festeggiato il centenario dell’azienda, la New Balance era rappresentata in tutti e cinque i continenti con più di 2.800.
  • La New Balance è oggi la quarta marca più importante al mondo di calzature sportive.

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