Linee guida controllo delle infestazioni

LINEE GUIDA PER UN CORRETTO CONTROLLO DELLE INFESTAZIONI DA INSETTI E ANIMALI INDESIDERATI

Tra le misure che le imprese devono adottare per garantire elevati livelli di sicurezza delle derrate alimentari un ruolo sicuramente prioritario è attribuito alla lotta ai parassiti. Topi, mosche, blatte, coleotteri e altri macro e micro parassiti trovano un ambiente favorevole all’interno delle aziende alimentari dove possono svilupparsi causando sia perdite economiche legate al consumo di alimenti ed alla riduzione della conservabilità, sia contaminazioni dovute alla diffusione di germi e miceti e/o alla deposizione di uova, feci, urine, direttamente sui cibi, sulle superfici di lavoro, i recipienti, le attrezzature, ecc…. I nuovi Regolamenti del “Pacchetto igiene” hanno confermato l’importanza della lotta contro i parassiti per il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza alimentare. In particolare, nel Regolamento CE n. 852/2004 sono individuati degli obblighi per le imprese mentre il Regolamento CE n. 854/2004 art. 4, punto 4, comma f, inserisce la lotta contro i parassiti tra le procedure messe in atto dall’impresa che devono essere oggetto di audit da parte del veterinario ufficiale. Dall’attività di vigilanza ma anche da colleghi che si occupano di autocontrollo presso le imprese è emersa la necessità di approfondire la tematica della lotta agli infestanti con l’obiettivo di superare la mera conformità documentale acquisendo quelle conoscenza di base in grado di consentire un’effettiva valutazione del rischio presente nelle diverse realtà e l’efficacia delle misure messe in atto per la prevenzione e la gestione. Dove andare a cercare, cosa cercare, capire cosa significa un riscontro (ad esempio la presenza di un coleottero piuttosto che una blatta) sono elementi di conoscenza indispensabili per identificare i problemi e proporre azioni preventive e correttive adeguate. Per venire incontro a queste esigenze, sulla base delle esperienze del gruppo di lavoro dell’ASL 8 di Chieri (TO) e grazie alla collaborazione di Alberto Laguzzi, un esperto che da anni si occupa con la propria impresa con passione e competenza di lotta agli infestanti sul campo, è stato realizzato questo piccolo vademecum che riporta in modo semplice la biologia dei più diffusi parassiti che si possono trovare nelle nostre imprese e le misure di controllo da adottare che l’AIVEMP ha deciso di proporre quale strumento di aggiornamento e consultazione per il controllore ufficiale ma anche come strumento per l’imprenditore che voglia essere in grado di valutare il lavoro svolto da una ditta esterna o gestire in proprio la lotta ai parassiti.

Ricerca di Sistema Elettrico

Studio di fattibilità per lo sviluppo di un modello multi-fisica (neutronica, termoidraulica e termomeccanica) di dinamica spaziale di nocciolo: rapporto di analisi della codicistica esistente a supporto dello sviluppo di uno strumento di dinamica spaziale di nocciolo.

Il nucleare è probabilmente il campo dell’ingegneria più fortemente legato alla simulazione numerica dei processi, principalmente per via delle difficoltà nell’eseguire esperimenti a tutta scala per verifiche di sicurezza, e per la mancanza di leggi di scala che permettano semplicemente di derivare la rappresentatività degli esperimenti ai sistemi di riferimento. Il livello di prestazioni raggiunto nel corso degli anni dagli strumenti di supporto alla progettazione dei sistemi nucleari è tale, da aver rallentato – se non arrestato – per molto tempo lo sviluppo e l’innovazione delle procedure di calcolo utilizzate in tali strumenti, rimasti dunque fondamentalmente invariati negli ultimi venti anni. L’arresto nello sviluppo di tali strumenti è anche motivato dal pesante carico di procedure associate alla validazione e qualifica degli strumenti di progettazione dei sistemi nucleari a fronte delle autorità di licensing. Solo di recente, la crescita esponenziale della capacità di calcolo ha stimolato un cambiamento radicale nel settore della codicistica nucleare, tanto in termini di livello di complicazione e dettaglio fisico del problema, quanto di livello di accuratezza dei risultati. Queste nuove possibilità aprono finalmente la strada ad ampi margini di ottimizzazione, con evidenti ricadute in termini di risparmio e guadagno. L’intera comunità scientifica internazionale è così impegnata in un nuovo largo investimento di risorse dedicate allo sviluppo di metodi e strumenti per una nuova generazione di codici. L’entusiasmo generato dalla disponibilità di risorse di calcolo ha portato anche alla concezione di strumenti multi-fisica, capaci di affrontare simultaneamente le molteplici fenomenologie proprie del funzionamento di un reattore nucleare, in particolare di natura neutronica, termoidraulica e termomeccanica, con un incredibile livello di dettaglio geometrico e materiale esteso all’intero sistema, e non più a sue sotto-porzioni. Ciononostante, il lungo periodo di stagnazione del settore ha determinato un progressivo venir meno di quella comunità scientifica specializzata e qualificata nello sviluppo di strumenti di calcolo adeguati. I progetti in fase di sviluppo sono così relativamente pochi, caratterizzati dal coinvolgimento di un ampio numero di soggetti. Tra i principali programmi internazionali di ricerca in questo campo si citano:

  • i progetti europei (supportati dai Programmi Quadro EURATOM) NURESIM e NURISP;
  • l’istituzione del Consortium for Advanced Simulation of LWR’s (CASL) negli Stati Uniti.

Sulla scia del diffuso entusiasmo, ed in previsione di un rilancio del programma nucleare nazionale, ENEA – avvalendosi del supporto delle Università specializzate nel settore nucleare – he deciso di dotarsi di uno strumento per la simulazione della dinamica di reattori ad acqua leggera, che dunque integri modelli di neutronica, termoidraulica e termomeccanica di nocciolo.

La valutazione della sicurezza degli impianti nucleari dipende infatti strettamente dalla possibilità di determinare le distribuzioni temporale e spaziale dei campi di temperatura e di flusso del refrigerante – cui corrispondono le temperature delle diverse componenti del sistema, dunque la sua integrità strutturale – con particolare riguardo al nocciolo del reattore. L’accoppiamento di modelli di neutronica, termoidraulica e termomeccanica tridimensionali può consentire un significativo miglioramento nell’accuratezza con cui simulare fenomeni quali:

  • gli eventi dovuti a diluizione locale del boro in reattori ad acqua pressurizzata, evento identificato come potenziale iniziatore di un incidente di reattività anche in condizioni di shutdown del reattore quando tutte le barre di controllo siano inserite;
  • i transitori di raffreddamento di reattori con un coefficiente di reattività del moderatore fortemente negativo, cui possa far seguito una condizione di re-criticità;
  • le instabilità dei reattori ad acqua bollente in condizioni d’impianto al di là delle condizioni operative e della soglia di stabilità.

Per questo motivo, pur essendo stato modificato il quadro di riferimento nazionale, l’opportunità per l’ENEA di dotarsi di un simile strumento di analisi è ancora ritenuta strategica, in vista di un possibile ruolo dell’Agenzia in qualità di advisor per questioni di natura tecnicoscientifica della costituenda Agenzia di Sicurezza Nucleare. Il presente lavoro punta pertanto a valutare la fattibilità di un codice multi-fisica per l’analisi dinamica spaziale del nocciolo di un reattore ad acqua leggera, stanti lo stato dell’arte della codicistica a livello internazionale e le capacità nazionali disponibili allo sviluppo dello stesso.

Noduli tiroidei benigni

Negli ultimi anni si è osservato un aumento nell’individuazione di noduli tiroidei. Questo fenomeno è in gran parte legato all’utilizzo ormai routinario della diagnostica ecografica nella pratica clinica. Solo una piccola percentuale di noduli tiroidei risulta maligna, siano essi palpabili o non palpabili. L’esame citologico su agoaspirato tiroideo (FNAc) riveste un ruolo centrale nello stabilirne la natura. Esclusa la presenza di lesioni tumorali maligne, che richiedono sempre un trattamento chirurgico, possono essere utilizzate diverse opzioni per la terapia del nodulo tiroideo. Esse includono la semplice sorveglianza, la supplementazione di iodio, la terapia soppressiva con levotiroxina, il trattamento con radioiodio, l’alcolizzazione (iniezione percutanea di etanolo) e la laserterapia.
Al medico spetta la decisione in merito al trattamento da intraprendere, in base all’obiettivo clinico e ad un’attenta analisi costo-beneficio.

Negli ultimi anni numerosi studi epidemiologici hanno documentato un aumento significativo del riscontro di noduli tiroidei nella popolazione generale. Tale fenomeno è riconducibile al crescente utilizzo della ecografia, divenuta oramai parte integrante dell’esame obiettivo, sia per lo studio della ghian- dola tiroidea, sia per la valutazione delle altre strutture del collo (vasi epiaortici, linfonodi, ghiandole salivari, paratiroidi).

Pertanto è sempre più frequente il riscontro di noduli clinicamente silenti, non palpabili, del diametro inferiore a 10-15 mm, denominati, per questo motivo, “incidentalomi” tiroidei5. Parallelamente si è assistito negli ultimi anni anche ad un aumento dell’incidenza di carcinomi della tiroide5,6. Il riscontro di un nodulo tiroideo è divenuto una fonte di preoccupazione per il paziente e rappresenta un problema di gestione clinica per il medico.

In particolare, il clinico si trova di fronte a tre problematiche distinte:

1. Stabilire l’approccio diagnostico utile al fine di individuare quel raro nu- mero di casi portatori di noduli tiroidei maligni.

2. Scegliere il miglior trattamento per i noduli tiroidei diagnosticati co- me benigni, che rappresentano la maggioranza dei noduli tiroidei.

3. Tener conto dei costi sanitari legati alla gestione di una patologia frequente, che richiede un follow-up di lunga durata.

Numerosa documentazione scientifica, recepita nella formulazione delle linee guida internazionali, ha delineato l’iter diagnostico più appropriato per il nodulo tiroideo e definito il razionale e le principali indicazioni delle diverse opzioni terapeutiche.

CHECK-UP DIABETE

Il Check-Up Diabete è finalizzato a tenere sotto controllo la possibilità d’insorgenza di complicanze croniche legate a questa malattia. Occhi, reni, cuore, vasi sanguigni e nervi periferici sono gli organi bersaglio da sottoporre a screening periodico. Importante anche la visita con un dietista per correggere il proprio stile di vita alla luce dei valori glicemici e della terapia prescritta.

Il Check-Up Diabete si svolge in due mezze giornate. La prima è dedicata a visite, esami strumentali e analisi di laboratorio. La seconda è la visita diabetologica finale, nel corso della quale il personale medico procede alla valutazione dei risultati e alla consegna dei referti. Si compone dei seguenti controlli:

  • Esami ematici: Emoglobina glicata, Colesterolo totale, HDL e LDL, Trigliceridi, Creatinina, Azotemia, GOT o AST, GPT o ALT, Gamma GT, Emocromo, Elettroforesi siero proteica, Vitamina D, Sodio, Potassio, Calcio, Cloro, Fosforo
  • Esame delle urine (anche Creatinina urinaria spot e Microalbuminuria spot)
  • Elettrocardiogramma
  • Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici
  • Test per la valutazione di Neuropatia anatomica
  • Visita oculistica con fondo oculare
  • Visita dietistica
  • Visita Cardiologica

 

Diabete, la nuova frontiera dell’assistenza

Check-up diabete e controlli online

Cartelle clinica informatizzate e telemedicina è questa la nuova frontiera dell’ Asl di Pistoia per assistere i pazienti diabetici, circa 15 mila sul territorio pistoiese, che ogni anno si rivolgono ai centri di diabetologia dell’azienda sanitaria pistoiese.

Questa servizio servirà a migliorare la qualità dell’assistenza, a controllare se c’e aderenza alle cure, a monitorare il corretto utilizzo dei farmaci ma anche ad attivare le consulenze online e a rinnovare il piano terapeutico. I problemi afirontati non saranno solo dinici ma anche arnministrati\ri e tutto questo punta a favorire raccessibilita ai senrizi ‘-ia parte dei pazienti. Questa importante progetto, destinato a rappresentare un punta di s:volta nell’assistenza ai pazienti, sara al centro del convegno organizzato questa sera a Villa Cappugi (ore 18) dal titolo «Diabete le cure del futuro sono già qui».

I relatori di questa convegno saranno Roberto Anchini, direttore U.O. diabetologia Asl 3 Pistoia, Andrea Giacomelli presidente Ordine provinciale Farmacisti, Antonio Mazzinghi presidente Associazione diabetici pistoiesi, Egisto Bagnoni presidente Ordine provinciale medici e chirurghi, Chiara Gherardeschi responsabile staff direzione aziendale Asl 3 e Daniele Mannelli direttore Società della salute Pistoia.
L’innovativo progetto e stato realizzato da coloro che incontrano e seguono ogni giorno il malato diabetico nel suo percorso assistenziale: specialisti ospedalieri dei servizi di diabetologia, diabetici, medici di famiglia, farmacisti e volontari.

SONO LORO ad aver deciso che ognuno, in base al proprio ruolo, poteva supportare il paziente e in particolare chi risiede in territori periferici o chi per eta ha più difficoltà a interfacciarsi con il sistema di cura. Con la cartella clinica informatizzata il paziente sara assistito in maniera rapida: per RELATORE Roberto Anichini, U.O. diabetologia all’Asl di Pistoia esempio, durante la visita ambulatoriale dal medico di famiglia potrà essere attivata tramite computer e in tempo reale la consulenza con lo specialista diabetologo e grazie all’utilizzo della rete informatica intraospedaliera al momento del ricovero sara subito identificato e trattato.

Alla rete si potranno connenere tune le farrnacie della pro\rincia per monitorare i1 corretto utilizzo dei me~ dicinali e quindi veri:fi care se il paziente mette in atto in modo giusto le prescrizioni mediche. 11 pa~ ziente stesso e i suoi farniliati potranno accedere direttarnente alia cartella dinica e scaricare in particolare i1 glucometro per l’autocontrollo online. A questa proposito i volontari dell’Associazione diabetici saranno guida e sostegno per i pazienti sull’utilizzo della cartella clinica informatizzata e per chi e privo di computer saranno messi a disposizione gli strumenti informatici della stessa associazione oltre a quelli delle strutture mediche territoriali e delle farmacie.